Hopper e . . . la sua sequenza di negozi chiusi🥺

200.000 nell’ultimo periodo qui da noi e, insomma, i miliardi di Euro tolti ai consumi si fan sentire . . .

. . . àttro che scontrin. . . e loterîe!

Se questo è un sistema. . . ma è domenica oggi. . .e!

https://www.agi.it/economia/crisi_consumi_negozi-6517447/news/2019-11-09/

. . . ed ecco allora il “quadro della situazione”

📜Titolo: Sunday👨‍🎨Autore: Edward Hopper 🕰️Anno: 1926
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È domenica oggi ed è domenica nel quadro di Hopper che vi propongo. Chi sono i protagonisti di molte opere del pittore americano? Lavoratori, persone normali che conducono la loro esistenza lavorando negli uffici, nei negozi, ristoranti, teatri, bar, tutti presi in qualche modo da obblighi e ritmi scanditi. E che ne è di loro la domenica? Questo dipinto sembra darci una risposta. Vediamo un uomo in maniche di camicia seduto sul ciglio di una strada davanti ad una sequenza di negozi chiusi. Solo lui anima la scena con un insostenibile senso di vuoto. A me pare proprio questo il senso del quadro: il vuoto che ci investe la domenica quando liberi da obblighi e vincoli professionali vediamo scorrere le ore senza un senso, incapaci di prendere una direzione, di dedicarci davvero a noi stessi. L’uomo sembra smarrito davanti a quelle serrande chiuse, la domenica diventa un grande vuoto che verrà colmato solo con lo scorrere della giornata dall’ansia del lunedì. Sto volutamente forzando il tono del commento, ma mi pare che ci sia un fondo di verità. Hopper riesce mirabilmente a cogliere il conflitto esistenziale di una classe media socialmente inserita ma psicologicamente fragile. È passato quasi un secolo dalla realizzazione del dipinto ma il tema mi pare assolutamente attuale. In ogni caso buona domenica!!! Sig
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